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Sito ufficiale di Informazione Turistica dell'Area Imolese

Il Giardino degli Angeli

 

Due anni fa i genitori di Sara perdevano la loro giovanissima figlia, in conseguenza di una lunga e terribile malattia che l'ha sottratta all'affetto dei familiari a solo quattordici anni.

Per ricordare la figlia, e per ringraziare simbolicamente tutti quelli che erano stati vicini alla famiglia in quei momenti di profonda sofferenza, il padre e la madre di Sara, insieme ad alcuni amici, hanno dato vita ad un giardino speciale, sorto su un prato davanti al quale quotidianamente la ragazza passava per recarsi a scuola.

Poco a poco hanno cominciato a comparire piccoli vialetti, piante e alberi, collinette di terra, trasformando un anonimo lembo di terra in un'oasi di pace e tranquillità.
Gli elementi che formano il giardino sono stati pensati e disposti per ricordare i momenti più significativi di un'esistenza troppo breve, ma intensa come lo spirito che ha mosso i creatori del giardino. Gli stessi "progettisti" si sono presto resi conto del significato ultimo di quel luogo, in cui l'amore per la natura, per le piccole cose della vita, la tenacia e la voglia di vivere, la pace e la tranquillità sono sintetizzati e restituiti dalla composta armonia del giardino.

Proprio il valore di quanto realizzato, ricco di un messaggio di grande significato per tutti, soprattutto per chi è accomunato da un destino di sofferenza come quello della famiglia di Sara, ha spinto gli autori del giardino a donarlo alla città, con la gratuità maturata da un percorso di condivisione e sofferenza come questo.

 


Il giardino degli angeli è forse il primo esempio di realizzazione a verde dove l'aspetto più importante sono i sentimenti; la scelta e la collocazione delle piante è venuta in secondo piano.

 

Non si tratta di un orto botanico e nemmeno di un parco a pagamento chiuso e protetto: è un giardino pubblico.

Il visitatore potrà comunque vedere, racchiuse in poco spazio, piacevoli ambientazioni realizzate utilizzando essenze abbastanza comuni, in taluni casi anche di limitato valore commerciale o addirittura scarti di vivaio.

Sarà possibile ammirare splendide fioriture di bulbose o rizomatose come gli iris, gli hemerocallis, i crocus, i tulipani, o i narcisi . Non sono da meno le camelie, le spiraee, i phyladelphus,i ceanothus, i cistus, le gaure, le buddleie, le thulbaghie, e i tanti tipi di rose.

E che dire del prato naturale della collina degli ulivi? Si potranno sentire i profumi degli osmanthus, dei viburni, degli helicrisum, di diverse piante aromatiche,o del calicanthus.

Nella campagna sarà possibile osservare, a pochi metri dal centro, la crescita di colture agrarie, nel rispetto delle rotazioni e dei cicli naturali di coltivazione.

Piante acquatiche, ortaggi, alberi da frutto e ornamentali, piante erbacee perenni e annuali, arbusti di vario genere, completano una dotazione botanica piuttosto variegata (destinata ad aumentare nel tempo), che permette di osservare un buon numero di specie in uno spazio abbastanza ristretto.

Oltre agli aspetti botanici, ci sono diverse curiosità e alcune confermano la profondità dei sentimenti che sono alla base di questo luogo : la scritta " Il giardino degli angeli" del tabellone d'ingresso è stata fatta da.... Sara.

Le parole sono state prese dai Suoi quaderni delle elementari e, grazie alla tecnologia moderna, riportate sul quadro; il pozzo, realizzato con pietre e coppi vecchi, è una copia fedele di quello dei nonni; il cancello della campagna è quello del vecchio ingresso dell'ex macello di via Marconi, ritrovato in pessime condizioni e opportunamente ristrutturato, abbellito e riportato a nuova vita; i salici piangenti posti all'interno del cuore, sono gli alberi preferiti di Sara... l'idea della realizzazione del giardino è nata proprio da questo ricordo; l'ambientazione della montagna è ispirata all'ultimo trekking e all'ultima vacanza di Sara presso i Lorenz, i nostri amici del residence Ciarnadoi a Vigo in Val di Fassa: il sentiero con la ferrata del "passo delle scalette" , il rifugio Antermoia , l'omonimo lago immerso in uno splendido paesaggio lunare, la forma del grande sasso ricorda molto quella della cima del Catinaccio, elemento dominante del giro.

 

Indirizzo: via R. Tosi - 40024 Castel San Pietro Terme (BO)

Orario estivo (22/05-22/09): dalle 7.00 alle 22.00
Orario invernale (23/09-21/05): dalle 8.00 alle 21.00

Ingresso gratuito.

Come arrivare

Come arrivare a Castel San Pietro Terme.

 

Sito a pochi passi dal cimitero di Castel San Pietro Terme, il giardino sorge su una superficie di circa 400 metri quadrati messa a disposizione dal Comune, ed è stato realizzato da tante persone.

Per informazioni sulla località

UIT - Ufficio di Informazione Turistica del Comune di Castel San Pietro Terme

Piazza XX Settembre, 3 - 40024 Castel San Pietro Terme (BO)

Tel: +39 051 6954137; Fax: +39 051 6954141

uit@cspietro.it

 

Orario di apertura: da lunedì a sabato 7,30-13,30; giovedì 15,00-17,45.
Giorni di chiusura: domenica e festività.  
Servizi offerti: Informazioni su ristoranti, alberghi, ostelli, campeggi, Bed&Breakfast; distribuzione di materiale illustrativo su luoghi e musei da visitare; informazioni su mostre, programmi teatrali, fiere, congressi, sagre, mercati e altre manifestazioni locali di interesse turistico.  
Ambito territoriale: Castel San Pietro Terme, Vallata del fiume Sillaro, Medicina, Castel Guelfo.

 

URP - Ufficio Relazioni con il Pubblico del Comune di Castel San Pietro Terme

Piazza XX Settembre, 3 - 40024 Castel San Pietro Terme (BO)

Tel: +39 051 6954154; Fax: +39 051 6954141

 

Ultimo aggiornamento: 17-04-2015