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Sito ufficiale di Informazione Turistica dell'Area Imolese

Pesca di Romagna I.G.P.

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Il pesco appartiene alla famiglia delle Rosacee.

La pesca di Romagna si trova in diverse varietà a polpa gialla e bianca.

La sua consistenza polposa e l'elevato contenuto di succo sono dovuti alla notevole quantità di acqua e alla presenza di pectina solubile che contribuisce alla regolazione della colesterolemia e della glicemia.

I molti acidi organici le conferiscono il sapore gradevole.

Contiene inoltre vitamina A (che aumenta la crescita dei capelli e la robustezza dei capelli) e potassio (che agisce sul buon funzionamento del battito cardiaco e della contrazione muscolare oltre a svolgere una funzione tranquillizzante).

 

Riferimenti Normativi: Reg. CE n. 134/98 (del 20.01.1998)

 

Tecniche di coltivazione: I terreni idonei per la coltivazione della pesca di Romagna sono tendenzialmente di medio impasto.

I sesti di impianto sono quelli generalmente usati, con possibilità per i nuovi impianti, di raggiungere la densità di 2.000 piante per ettaro e una produzione massima di 35 t.

La dimensione degli alberi deve garantire l'ottenimento di un prodotto di elevata qualità.

Le forme di allevamento utilizzate sono il vaso emiliano, la palmetta, la Y e il fusetto.

È prevista una potatura invernale e due interventi di potatura al verde.

Si devono effettuare almeno tre raccolte senza danneggiare il frutto.

La conservazione dei frutti deve avvenire tramite la tecnica di refrigerazione.

L’umidità e la temperatura all’interno delle celle frigorifere devono assicurare il mantenimento delle peculiari caratteristiche dei frutti.

Al momento dell'entrata in commercio è richiesto un diametro minimo di 25 mm e un tenore zuccherino di 11°Brix.

 

Zona di produzione: La zona di produzione comprende parte delle province di Ferrara, Bologna, Forlì-Cesena, Rimini e Ravenna.

In provincia di Bologna la pesca di Romagna si coltiva nei seguenti comuni: Borgo Tossignano, Budrio, Casalfiumanese, Castel Guelfo, Castenaso, Fontanelice, Granarolo dell'Emilia, Imola, Medicina, Minerbio, Molinella e Mordano.

 

Cenni Storici e Geografici: L’introduzione del pesco in Europa viene da alcuni attribuita ad Alessandro Magno a seguito delle sue spedizioni contro i persiani.

Secondo i trattati di frutticoltura più antichi sembra provenire dal centro della Cina anziché dalla Persia dove infatti non si trovano peschi selvatici. In Cina il pesco è venerato come l’albero del bene e del male.

La sua attuale diffusione in Italia è dovuta ai Crociati che l'importarono in quantità dall'Oriente.

Nel tardo Medioevo (tra il sec. XIII e il XIV) notizie precise sul pesco ci sono state tramandate da due grandi agronomi: Ibu-Al-Awam di Siviglia e Pier de Crescenzi da Bologna.

 

Consorzio di Tutela: Centro Sevizi Ortofrutticoli (C.S.O.)
Via Bologna, 534 - 44040 Chiesuol del Fosso (FE)
Tel. +39 0532 904511 - Fax +39 0532 904520

 

Organismo di controllo: Check Fruit
Via Boldrini, 24 - 40021 Bologna
Tel. +39 051 6494836 - Fax +39 051 6494813

Come arrivare nella località
Ultimo aggiornamento: 18-10-2013