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Miele Vergine Integrale

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

L'indicazione "miele vergine integrale" è nata per distinguere una varietà di miele con caratteristiche qualitative superiori a quelle previste per legge per la denominazione di base (miele).

Secondo il disciplinare che ne definisce la produzione, il miele vergine integrale viene prodotto secondo le norme tradizionali in alveari a favo mobile, estratto per centrifugazione, con umidità idonea a garantire una lunga conservazione naturale e a prevenire fenomeni di fermentazione. Non deve subire trattamenti che possano modificare le caratteristiche proprie del miele fresco appena estratto e, in particolare, non deve subire riscaldamenti a temperatura superiore a 40° C.

Viene inoltre conservato in modo da mantenerne inalterate le caratteristiche compositive e organolettiche proprie della sua origine naturale e delle particolari procedure di produzione e conservazione seguite. Il miele vergine integrale si presenta nella maggior parte dei casi allo stato cristallizzato che diventa garanzia di un processo di preparazione tradizionale.

Infatti, lo stato liquido è tollerato solo se spontaneo, cioè nei primi mesi dopo la produzione o quando la composizione naturale del miele (cioè l’origine botanica) lo consenta.

 

Riferimenti Normativi: I prodotti tradizionali sono riconosciuti dal D.L. 173/98.
La legge nazionale sulla commercializzazione del miele in vigore dal 1982 al 1998 stabiliva che il miele vergine integrale commercializzato con un'indicazione relativa all'origine botanica possedesse determinati requisiti di composizione al fine di garantirne l'effettiva unifloralità.

Questa legge è stata oggi soppressa per incompatibilità con la normativa comunitaria, alla quale l'Italia ha dovuto uniformarsi.

Al momento attuale i produttori di miele di qualità hanno presentato alla Comunità Europea una domanda perché questa denominazione venga riconosciuta a livello europeo attraverso il meccanismo delle "attestazioni di specificità", un sistema che permette al consumatore di riconoscere i prodotti agroalimentari che devono le loro speciali e peculiari caratteristiche a particolari processi tradizionali di preparazione.

 

Tecniche di preparazione:
Il miele può essere utilizzato anche come ingrediente di piatti o dolci diversi.

Il miele può sostituire fino a un terzo dello zucchero: torte e biscotti risulteranno di una consistenza più elastica, meno asciutti, più uniformemente dorati, dotati di un aroma inconfondibile e si conserveranno freschi più lungo.

Occorre trovare però mieli che abbiano un gusto che ben si adatta al cibo o alla bevanda ai quali viene aggiunto, completandone l'aroma o producendo un piacevole contrasto.

Qualche esempio: una bevanda dissetante fatta con acqua, miele di eucalipto e succo di limone; la tisana della sera dolcificata con miele di tiglio; frullato di latte, fragole e miele di lavanda; succo di arancio con miele di arancio oppure ricotta e miele di castagno.

Zona di produzione:
L’apicoltura è un’attività molto diffusa nelle zone rurali del nostro territorio.

Le aree a particolare vocazione sono la Pianura Padana (caratterizzata da fioriture di leguminose, soprattutto erba medica) e la fascia appenninica (ricca di piante nettarifere tra cui lupinella, sulla, castagno, rovo, lampone, pruno selvatico, mirtillo ed erica).

 

Cenni Storici e Geografici:
In cucina il miele è un ingrediente più antico dello zucchero: non per niente latte e miele era il cibo degli dei! Inoltre, si noterà che la maggior parte dei dolci tradizionali, quelli che in tutte le regioni d'Italia si preparano e si consumano per le feste, soprattutto a Natale, contengono miele come componente insostituibile.

In particolare, l’apicoltura ha sempre svolto un ruolo importante nella zona di Castel San Pietro Terme e Gallo Bolognese, grazie all'apicoltore castellano Giulio Piana, cui è dedicato un ambito premio che viene consegnato ai migliori mieli nazionali la terza domenica di settembre a Castel San Pietro Terme.

 

Consorzio di Tutela:

Associazione Nazionale per il miele vergine integrale
Via Tagliaverde, 10 San Paolo Solbrito (Asti)

 

Organo di Tutela:
Osservatorio Nazionale della Produzione e del Mercato del Miele
Via Matteotti 72 40024 Castel San Pietro Terme (BO)
Tel. e Fax : +39 051 940147
osservatoriomiele@libero.it

Come arrivare nella località
Ultimo aggiornamento: 18-10-2013