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Sito ufficiale di Informazione Turistica dell'Area Imolese

Cacciagione

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

La cacciagione si divide in due gruppi: selvaggina da pelo (lepri, conigli, caprioli e cinghiali) e da penna (pernici, tordi, allodole, fagiani, merli, beccaccini e beccafichi).

 

Tecniche di preparazione: Tradizionalmente, prima della cottura, la cacciagione viene frollata. Inoltre, una marinatura a base di olio, aceto, vino o birra, erbe e spezie contribuisce a rendere più tenera la carne e ne esalta il sapore.

 

Selvaggina da penna: Gli uccelli più giovani si prestano molto bene ad essere cucinati arrosto mentre gli esemplari più vecchi si cucinano in stufato, umido o spezzatino oppure sono utilizzati per pasticci, paté e terrine.

 

Grossa selvaggina da pelo: Capriolo – la carne deve essere frollata e marinata, a meno che l’animale non sia molto giovane. Il taglio più ricercato è il cosciotto, ma sono ottimi anche filetti e sella.

Cervo – apprezzato sia per la carne che per il fegato. La carne di animali giovani può essere broiled o cotta alla griglia, oppure lardellata con grasso di maiale e arrostita.

Cinghiale – gli animali più vecchi dovrebbero essere lasciati frollare per 2 o 3 giorni e la carne andrebbe marinata prima della cottura. Di solito il cinghiale viene poi cucinato arrosto.

Zona di produzione: Romagna.



Come arrivare nella località
Ultimo aggiornamento: 18-10-2013